Fondo Perduto Settore Turistico

PRS 2020/2024. Progetto 2.1. Finanziamento a fondo perduto per l’innovazione delle MPMI del settore turistico.

L’intervento è finalizzato a favorire l’innovazione delle micro, piccole, medie imprese (MPMI) operanti nel settore turistico e culturale attraverso il sostegno alla realizzazione di un Piano di innovazione per l’acquisizione di servizi destinati all’introduzione di strumenti ICT e servizi di supporto all’innovazione organizzativa e di mercato.

Soggetti beneficiari





Possono beneficiare degli aiuti le imprese attive (Micro Piccole e Medie imprese), di seguito denominate MPMI la cui attività rientra in uno dei seguenti settori di attività economica di cui alla classificazione ISTAT ATECO 2007:

Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, limitatamente alla Divisione 55 – Alloggio ed alle sole sottocategorie: 55.10.00 Alberghi, 55.20.10 Villaggi turistici, 55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; 55.20.20 Ostelli della gioventù.

Sezione N – Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di supporto alle imprese, limitatamente alla Divisione 79 – Attività dei servizi delle Agenzie di Viaggio, dei Tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse ed alle sole sottocategorie; 79.12.00 Attività dei tour operator; 79.90.19 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a; 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici.

Sezione R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, limitatamente alla Divisione 91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali ed alle sole sottocategorie: 91.02.00 Attività di musei; 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili; 91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali; 93.21.00 Parchi di divertimento e Parchi tematici; 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali.

Le imprese di cui ai codici ATECO 2007 Sezione I, devono avere un numero minimo di posti letto pari a 15. Tali dati devono risultare dalla comunicazione inviata al SUAP del comune di ubicazione della struttura.

Le imprese di cui ai codici ATECO 2007 Sezione N devono svolgere attività, prevalentemente rivolta alla gestione degli arrivi in Sardegna (attività di incoming) e dimostrare che il fatturato generato da tale attività sia pari ad almeno il 70% del fatturato complessivo, dimostrabile con una contabilità separata delle attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando cofinanzia la realizzazione di un Piano di innovazione che deve essere coerente rispetto alla Smart Specialization Strategy regionale e rientrare nell’ambito delle aree di specializzazione in essa individuate. Il Piano di innovazione consente l’implementazione di un sistema di strumenti gestionali informatici operanti in maniera integrata, automatica e sincronizzata per la gestione dei principali processi e attività aziendali e, a complemento, servizi consulenziali a supporto all’innovazione organizzativa e di mercato.

I servizi attivabili all’interno del Piano di innovazione, individuati nel “Catalogo dei servizi per le imprese della Sardegna”, sono i seguenti:

– servizi di sostegno all’innovazione destinati all’introduzione di strumenti ICT: codice B.6;

– servizi di consulenza destinati ad introdurre innovazione organizzativa: codice B.1; B.2; B.4; B.8 (limitatamente al responsabile della comunicazione)

– servizi di consulenza destinati ad introdurre innovazione di mercato: codice C.1; C.2; C.3; C.4; C.5; C.6; C.7.

 

L’elencazione dei servizi non è esaustiva e l’accettazione di eventuali servizi non inclusi è valutata da Sardegna Ricerche, in relazione alle caratteristiche dell’azienda proponente e all’intervento innovativo proposto.

Il Piano di innovazione oggetto di aiuto può avere un valore fino euro 100.000. Le spese dovranno essere funzionali agli obiettivi del Piano di innovazione e il costo dei singoli servizi congruo con le caratteristiche e le dimensioni aziendali del proponente.

L’impresa sceglie liberamente il fornitore dei servizi che intende utilizzare per la realizzazione del Piano di innovazione

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di Euro 280.000,00.

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione e l’ammontare dell’aiuto, non può superare le intensità:

• 70% dei costi ammissibili per i servizi destinati all’introduzione di strumenti ICT come definiti nel servizio B.6, a condizione che l’importo totale di tutti gli aiuti per tali servizi non superi i 200.000 euro per il Beneficiario su un periodo di tre anni;

• 50% per i costi ammissibili per servizi di consulenza e per la partecipazione a fiere.

Scadenza

Le domande devono essere presentate on line, a partire dalle ore 9,00 del 15/09/2022, fino a concorrenza delle risorse disponibili.